Iniziamo la serie di presentazione degli Schemi Motori di Base dalla Deambulazione.

Uno Schema tra i più naturali ma che in realtà in questi ultimi anni stà soffrendo notevolmente del cambio di stili di vita.

Sempre più spesso si vedono bambini all’inizio del periodo di frequenza della Scuola dell’Infanzia la cui Deambulazione non è completamente adeguata all’età.

Vogliamo ricordare qui che tale Schema è, insieme alla prensione, alla base di tutti gli altri movimenti umani; la sua adeguata stimolazione fornisce al bambino le caratteristiche neuromuscolari fondamentali allo sviluppo di tutti gli altri Schemi.

 

Le caratteristiche della Deambulazione nel bambino di 3 anni

La Deambulazione a 3 anni deve essere autonoma e presentare le seguenti caratteristiche:

  • La larghezza della base d’appoggio è ridotta; deve riuscire a camminare su una linea;
  • Lo sguardo è diretto sull’obiettivo e la direzione è orientata armoniosamente;
  • Vi è controllo posturale, con i piedi che non strisciano; questo significa che vi è un sufficiente controllo dell’equilibrio monopodalico;
  • I passi sono di lunghezza uniforme;
  • È chiaramente affermato lo schema crociato, cioè la partecipazione coordinata delle braccia in opposizione agli arti inferiori (gamba sinistra, braccio destro);
  • L’appoggio del piede è “maturo”: cioè vi è rullata calcagno-punta.

Se queste sono le caratteristiche che dobbiamo notare in una deambulazione adeguata all’”ingresso” nella Scuola dell’Infanzia”, evidenziamo quali possono essere invece dei segnali di inadeguatezza in rapporto a tale età:

  • Base d’appoggio allargata; questo comporta una serie di conseguenze quali lunghezza del passo ridotta causata da mancanza di equilibrio monopodalico (cadendo la proiezione del baricentro ampiamente fuori dalla base del piede d’appoggio);
  • A sua volta l’andatura strascicata può dipendere da questo stesso motivo, o essere indipendente;
  • Assenza dello schema crociato e utilizzo degli arti superiori, allargati, per il mantenimento dell’equilibrio.

 

Il ruolo della Deambulazione sullo sviluppo motorio

Abbiamo già detto in apertura che la Deambulazione serve come base per tutti gli Schemi Motori.

Il suo adeguato esercizio contribuisce ad un miglioramento dell’equilibrio sia dovuto a stimoli afferenti neurologici, sia al miglioramento della  coordinazione neuromuscolare, sia al rafforzamento della muscolatura tonica.

Le conseguenze positive dell’ esercizio e dello sviluppo della deambulazione sono:

  • maggior disponibilità allo sviluppo degli altri SMB, grazie alla sicurezza acquisita nella propria capacità  e al rafforzamento della stima di sè (sviluppo dell’identità)
  • maggior supporto neuro-muscolare durante gli sconfinamenti necessari allo sviluppo delle abilità-prassie (maggiore competenza)

 

Quali opportunità

Come per ogni Schema Motorio che analizzeremo, anche per la Deambulazione è opportuno in ambito scolastico pensare alle opportunità libere di sperimentazione e a quelle guidate dall’Insegnante.

In particolare pensare alla deambulazione in ambito libero significa pensare ai grandi spazi nei quali si trascorrono le fasi di gioco libero e nelle quali i bambini hanno libertà di muoversi a seconda della situazione che si crea tra pari.

Gli ampi spazi naturali, ricchi di disomogeneità delle superfici di appoggio, oltre ad essere motivanti, sono il massimo che possiamo offrire per un ricco e completo sviluppo dello schema della Deambulazione.

Ci preme sottolineare che le superfici lisce, uniformi, piane, sono quanto di meno indicato per lo sviluppo di un’adeguata elasticità delle articolazioni tibio-tarsiche (le caviglie), di una necessaria stimolazione della struttura della volta plantare e di altri scambi tra l’ambiente e l’essere umano necessari ad un normale sviluppo.

I terreni anche minimamente accidentati, i terreni naturali, inviano attraverso il contatto del piede, informazioni “alla centrale di comando” che arricchiscono la capacità di adeguamento automatico alla realtà.
Questo è il motivo per il quale il tempo passato in ambiente naturale è fondamentale per lo sviluppo del bambino.

Sul fronte delle attività guidate, il Camminare è adeguato a sperimentare più di ogni altro movimento, gli adattamenti spaziali, temporali e di controllo segmentario.

Segue nella Parte 2